la piscina di siloe

III QUARESIMA. CONVERTIRE I CUORI.
Ho osservato la miseria del mio popolo in Egitto ed ho udito il suo grido a causa dei suoi sovrintendenti: conosco le sue sofferenze. Sono sceso per liberarlo dal potere dell’Egitto e per farlo salire da questa terra verso una terra bella e spaziosa, verso una terra dove scorrono latte e miele.
Queste le parole che “IO SONO” rivolge a Mosè che osserva e si avvicina a quel roveto che brucia e non si consuma, a quel roveto che è manifestazione della presenza di Dio.
Togliti i sandali, perché il luogo sul quale tu stai è suolo santo!
Ecco l’agire di Dio: di fronte al grido del popolo, alle sue povertà e ai suoi dolori scende in campo, oserei dire si mette in azione e cerca strategie per liberare il popolo dalla schiavitù.
Dio non è giudice alla ricerca del colpevole per condannare e non rimane nemmeno spettatore ma agisce, si converte! Si converte volgendo lo sguardo ed immergendosi in quella schiavitù-povertà perchè luogo santo, luogo della sua presenza.
Davvero bello e nuovo l’agire di Dio, da sempre! Ma l’uomo ancora non ha appreso, rimane attaccato al suo modo di agire, al suo modo di guardare. Rimane e continua a farsi ciò che non è: giudice che condanna, giudice che sradica, giudica che uccide, spettatore incuriosito ed differente.
Così al tempo di Gesù e così ancora oggi e forse anche domani.
L’uomo è alla ricerca del colpevole, cioè giudice, e rimane spettatore indifferente. Questo oggi più che mai.
Si presentarono alcuni a riferire a Gesù il fatto di quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva fatto scorrere insieme a quello dei loro sacrifici. […] O quelle diciotto persone, sulle quali crollò la torre di Sìloe e le uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme?
Così al tempo di Gesù. Ed oggi?
Ci presentiamo a riferire a Gesù delle tante guerre e dei tanti morti in ogni parte del mondo, di quell’ubriaco che ha investito ed ucciso nonna e bambina, mamma e neonato, della violenza di ragazzi nei confronti di coetanei o di uomini che uccidono per arricchirsi… Ci presentiamo a Gesù a raccontare rimanendo spettatori e chiedendo a Gesù di dirci chi è il colpevole o addirittura di spiegarci perché Dio permette tutto questo o vuole tutto questo.
Spettatori e giudici.
E Gesù anche a noi come agli uomini del suo tempo ci riporta al Monte Sinai, a quella manifestazione del roveto ardente ed implora: Se non vi convertirete, perirete tutti, cioè: non rimanere spettatore, indifferente, lasciati coinvolgere e convertiti, cambia vita e smettila di farti giudice. Altrimenti farai la stessa fine.
Convertitevi, altrimenti perirete tutti: è la preghiera più forte della Bibbia, dove non è l’uomo che si rivolge a Dio ma è Dio stesso che prega, si rivolge all’uomo chiedendoci di tornare ad essere uomini, donne, tutti fratelli perché figli dello stesso Padre.
Convertirsi come Dio al Monte Sinai perché quella terra, quel popolo è luogo santo, manifestazione della presenza di Dio. È quell’albero di fichi che deve essere zappato attorno con aggiunta di concime. Forse porterà frutto!
Convertire innanzitutto il proprio cuore alla condivisione del dolore e della sofferenza di tanti fratelli, piccoli o grandi. I mezzi di comunicazione non ci aiutano anzi rendono le sofferenze spettacolo da vedere, passatempo da ascoltare mentre si cucina o ci si riposa la sera seduti comodamente sul proprio divano.
Ed allora cambiare mentalità, iniziare a convertire i nostri cuori almeno nelle piccole cose: siamo onesti, chiari e limpidi, liberi e generosi perché la terra che abitiamo va sempre più incontro all’indifferenza, all’egoismo puro, a mettere a morte l’altro per avere la sua eredità.
Ed ai grandi, a coloro che amministrano le sorti dell’umanità Gesù rivolge la stessa preghiera dopo aver ascoltato il grido della sofferenza di tanti poveri:
Convertitevi e convertite il vostro modo di essere vignaioli imitando il vignaiolo della parabola.
Invertite le direzione di marcia: nella politica del potere, nell’economia che uccide, nell’ecologia derisa, nella finanza padrona, nell’investire su nuove armi, dall’intervenire militarmente su altri popoli, nell’alzare muri, nelle notizie costruite per ingannare ed anestetizzare, nelle frode ai danni dei più fragili.
Convertiti davvero alla pace che non si costruisce con un esercito forte, unico e con le armi. Perirete tutti, anzi periremo tutti ed oggi con le grandi armi metteremo a morte la stessa vita della terra!
La conversione richiede tempo e pazienza, non armi ed eserciti.
La conversione richiede concimi e zappature, non guerre e distruzioni.
La conversione richiede memoria, capacità di ricordare il passato non come evento ancora una volta da spettacolarizzare ma da portare al cuore perchè le cose accadute siano di esempio e sono state scritte per nostro ammonimento.
Ed infine per noi che amiamo ascoltare la Parola di Dio ogni domenica, che ci nutriamo del suo Corpo e del suo Sangue e che ci diciamo cristiani, corpo di Cristo, sua Chiesa e sposa quel Convertitevi altrimenti morirete tutti deve diventare la nostra preghiera, la nostra supplica quotidiana ed incessante che sale al Padre buono da ogni angolo della terra: Guarda la nostra miseria e converti i nostri cuori.
Benedici il Signore, anima mia,
quanto è in me benedica
il suo santo nome.
Benedici il Signore, anima mia,
non dimenticare tutti i suoi benefici.Egli perdona tutte le tue colpe,
guarisce tutte le tue infermità,
salva dalla fossa la tua vita,
ti circonda di bontà e misericordia.Il Signore compie cose giuste,
difende i diritti di tutti gli oppressi.
Ha fatto conoscere a Mosè le sue vie,
le sue opere ai figli d’Israele.Misericordioso e pietoso è il Signore,
lento all’ira e grande nell’amore.
Perché quanto il cielo
è alto sulla terra,
così la sua misericordia
è potente su quelli che lo temono.
- 2 PREDICA QUARESIMA. ANDARE OLTRE. LA LIBERTÀ DELLO SPIRITO. Padre Roberto Pasolini
- IV QUARESIMA. CAPACI DI ABBRACCIO [ANNO C]
- III QUARESIMA. CONVERTIRE I CUORI [ANNO C]
- 1 PREDICA QUARESIMA. LA LOGICA DEL BATTESIMO. Padre Roberto Pasolini
- SAN GIUSEPPE. BEATO CHI ABITA LA TUA CASA [ANNO C]
- II QUARESIMA. SIGNORE, INSEGNACI A PREGARE. [ANNO C]
- ETERNI, NON IMMORTALI. Padre Roberto Pasolini
- RINASCERE. Padre Roberto Pasolini
- VIVENTI O MORENTI. Padre Roberto Pasolini
- LA SECONDA MORTE. Padre Roberto Pasolini
Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva.
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